...giovane e bella da impazzire

Réunion è ancora una terra “giovane”. Ed è anche bella da impazzire. La sua tormentata, geografia (…vulcanica) vanta scenari e paesaggi di incomparabile suggestione.



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I massicci montani offrono brevi sguardi d’orizzonte tra quinte di roccia scolpita. La grande caldera, i circhi e i pianori lavici, le fumarole, il cratere attivo, la “sciara a mare” della lava (diremmo noi copiando da Stromboli) evocano ricordi sulfurei e ancestrali. L’isola ha più di quattrocento cascate, alcune di altezza vertiginosa, che precipitano fra mille arcobaleni di schiuma iridescente, altre ancora soltanto sottili drappeggitrasparenti che ammantano le rocce di piatto basalto. Laghi e laghetti giocano numerosi a specchiare il cielo, fiumi e torrenti sprofondano tra forre e inghiottitoi, corrono il rimpiattino nelle giungle più inaccessibili, fra liane fiorite ed enormi macigni. La flora offre fioriture e fragranze incomparabili (vengono da qui ai profumieri di tutto il mondo vetiver e olio di geranio). Il mare smeraldino ospita la straordinaria biodiversità e la vita coloratissima delle barriere e dei recifes corallini. Persino l’uomo ha saputo moderare la sua presenza distruttrice: la sua agricoltura, le sue città e le sue dimore hanno saputo armonizzarsi, spesso consapevolmente, con la pienezza e il fulgore della natura.

REUNION: UN ISOLA D'EUROPA DALL'ANIMA CREOLA
Un dipartimento d’oltremare è a tutti gli effetti territorio francese, tanto in senso politico e amministrativo che sociale e culturale. Réunion è dunque un paese in cui non ci sono sorprese e in cui tutto funziona, più o meno, come sul suolo metropolitano e in Europa. Della loro cultura tradizionale, gli abitanti dell’isola conservano però alcuni aspetti caratteristici e gradevoli. I gruppi etnici sono stati in passato più aperti che altrove ai matrimoni misti, e tutti qui si considerano soprattutto “creoli”. Cattolicesimo e altri culti convivono pacificamente. La musica tradizionale vanta numerose versioni della “séga” ben nota anche a Mauritius. La cucina è ricca di colori, di profumi e di sapori.

REUNION: STORIA E GEOGRAFIA
Con Mauritius e Rodriguez, Réunion forma l’Arcipelago delle Mascarene. La sua superficie supera di poco i 2.500 chilometri quadrati, e la sua popolazione si sta avvicinando ai 700.000 abitanti. Dipartimento d’oltremare, l’isola è a tutti gli effetti una provincia della Francia e della sua Repubblica. Fino all’inizio del XVII secolo, Réunion era disabitata. Gli arabi la conoscevano e la chiamavano Diva Margabin. E’ dai naviganti portoghesi che nasce il nome “provvisorio” di Santa Apollonia, mentre l’arrivo dei coloni francesi e del loro divenire storico-politico porta al succedersi dei seguenti nomi: Isola Borbone, Réunion (durante la rivoluzione francese), Isola Bonaparte, poi nuovamente Isola Borbone e poi ancora e definitivamente Réunion. La dominazione coloniale francese porta sul piano economico e sociale a una agricoltura intensiva di prodotti da esportazione: zucchero di canna, che anche oggi costituisce la ricchezza principale dell’isola, essenze profumate, vaniglia, caffè e tabacco. E’ durante il periodo coloniale che si forma anche qui quel mix di popoli e culture tipico anche delle altre Mascarene bianchi francofoni, creoli, coloured, mulatti, indiani, cinesi, arabi e che determina, anche nel presente, l’assetto etnico e sociale dell’isola. Lo status di dipartimento francese d’oltremare è del 1946 ed è tuttora operante.