Un viaggio in Venezuela รจ un'immersione totale in una natura selvaggia e incontaminata.

A partire dall'aspetto ambientale, la parola chiave per aprire lo sguardo sul paese è varietà. I quasi 3000 km di costa, l'intero confine nord, sono un infinito succedersi di spiagge di sabbia bianca finissima, affacciate sulle acque cristalline del mar dei Caraibi. Alcune isole completano il quadro paradisiaco, in particolare l'arcipelago corallino di Los Roques. Alle spalle della fascia costiera e in netto contrasto con essa vi sono le cordigliere, catene montuose che dalle occidentali cime andine, dove spiccano i 5007 metri del Pìco Bolìvar, si snodano verso est, fino all'Oceano Atlantico. Un nuovo capovolgimento di panorama, ed ecco a nord-ovest, circondati dalle vette della Cordigliera colombiana, i bassopiani del grande Lago Maracaibo (13. 500 m², il più grande del Sudamerica), il cuore pulsante dell'economia del paese: qui, infatti, si svolge la maggior parte dell'attività estrattiva del petrolio, l'oro nero che ha fatto e disfatto la storia, non solo economica, del Venezuela, oggi tra i primi paesi produttori del mondo. A nord est, il vasto delta dell'Orinoco (circa 25, 000 km²) è un eccezionale complesso ecosistema tropicale. La labirintica rete di canali (can~os), le paludi e la miriade di isole, ricoperte da fitte foreste di mangrovie e palme, ospitano un mondo faunistico unico: uccelli e pappagalli, giaguari, tapiri, scimmie urlatrici, lamantini, lontre giganti e soprattutto i delfini rosa. Un'escursione in barca nel delta mette in contatto non solo con i suoni selvaggi e i colori cangianti di una natura incontaminata, ma anche con la comunità indigena dei warao, che vive in simbiosi con questo delicato mondo d'acqua. Risalendo dal delta lungo i 2200 km del suo corso, il possente Orinoco disegna un ampio arco, dividendo l'interno del Venezuela in due grandi aree: los llanos e la Guayana. Los llanos, detto "il Serengeti del Sudamerica", è un'immensa distesa di verdissime e selvagge pianure, nel periodo delle piogge largamente invase dalle acque e scarsamente abitate, perché la vita qui, vissuta soprattutto in sella ai cavalli, è dura e fatta di estremi. L'alternarsi di siccità e alluvioni crea paesaggi mutevoli in un eco-paradiso faunistico: 350 specie di uccelli, tra cui i bellissimi ibis scarlatti e i cormorani, caimani, scimmie, formichieri giganti, armadilli, jabalì (cinghiali), opossum, leopardi (ocelot), giaguari!



DELTA DELL'ORINOCO

L’Orinoco, il terzo fiume del Sudamerica, nasce vicino al confine con il Brasile e scorre per più di 2000 km fino all'ampio delta paludoso sulla costa nordorientale del paese: un delta che con i suoi 40.00 kmq di estensione diventa uno dei più grandi al mondo. Questo groviglio di canali coperti di mangrovie, isolotti coperti di foreste, e una variegata e fitta vegetazione endemica, è l’habitat naturale di una fauna diversificata: scimmie, pappagalli, tucani, tartarughe, piccoli alligatori, capibara e moltissimi altri. Qui abitano i Warao, una tribù ancora non integrata con la società venezuelana, che vive su palafitte sulle rive del fiume, a stretto contatto dell’acqua, utilizzando la canoa per i propri spostamenti e dedito alla pesca e alla caccia. Escursioni in bongo, le tipiche piroghe a motore, consentono l’esplorazione della zona per entrare in contatto con gli abitanti del delta.


CANAIMA

Situato a sud-ovest dell'Orinoco, questo parco nazionale si estende per 30.000 kmq fino alla frontiera con la Guyana e con il Brasile e per le sue dimensioni, è considerato il parco nazionale più grande del mondo, oltre che dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. E’ forse il parco davvero imperdibile del paese ed è costituito da un ambiente biologico davvero unico. Di grande interesse geologico sono i suoi famosi tepuy, strane montagne di arenaria dalle pareti scoscese e dalle cime schiacciate, la cui origine risale a circa due miliardi di anni fa . I versanti scoscesi e le sue cadute d'acqua formano paesaggi spettacolari. Da ricordare tra tutte il Salto Angel, la cascata più alta del mondo (quasi 1000 metri di caduta libera), in uno scenario mozzafiato. Specie rare di uccelli vivono in questo parco nazionale, come per esempio il gallo di montagna dorato o il pappagallo nano, ma si trovano anche il puma, il giaguaro, il tapiro ,l’armadillo gigante, il bradipo didattilo e la misteriosa tartaruga Morrocoy.


GRAN SABANA

La Gran Sabana è forse una delle regioni più belle ed emozionanti di questo magico paese dai panorami naturali sconfinati e si estende lungo la parte sud orientale del paese per una superficie di 35.000 kmq, tutti ricompresi nei confini del Parco Nazionale Canaima, un vasto altopiano circondato da catene montuose che si elevano per circa 1.000 m s.l.m. La zona è caratterizzata da vallate ampie e pianeggianti, e da un punto di vista geologico la Gran Sabana è molto antica: millenni di erosione delle rocce arenarie hanno determinato l'aspetto attuale, vallate ampie intervallate da formazioni rocciose particolari chiamate tepui. Sui circa 150 tepui che si trovano nella zona, l'isolamento ha permesso lo sviluppo di specie endemiche uniche, un’'evoluzione indipendente di flora e fauna da una cima all'altra. Ogni tepui ha una sua specifica vegetazione, diversa da quella degli altri. Escursioni in quest’area consentono di rinfrescarsi nei fiumi che solcano l’altopiano, o sotto una delle innumerevoli cascate, di sorprendersi per la flora unica al mondo, di esplorare gli incredibili tepui, di raggiungere vette suggestive, di ammirare le tecniche di estrazione di oro e diamanti ancora in uso presso le comunità del luogo. L'unica città della regione è Santa Elena quasi al confine con il Brasile.


AMAZZONIA

Puerto Ayacucho, nella regione meridionale, è la porta d'ingresso dell’immensa foresta amazzonica in Venezuela. Da qui le escursioni permettono di addentrarsi in piroga in questa lussureggiante estensione verde, grande quasi quanto l’Europa, la più grande foresta al mondo. L’Amazzonia è ricchissima di vita, qui sono state censite più di 8.000 specie di piante, per non parlare della fauna, composta da innumerevoli specie di uccelli variopinti e da giaguari, formichieri, scimmie, tapiri, anaconde, ecc. ecc. Purtroppo questo delicato ecosistema è seriamente minacciato dall’inquinamento dei fiumi e dal disboscamento, e il governo venezuelano tenta di salvaguardare questo patrimonio naturale attraverso tre parchi nazionali -Yacapana, Serrania La Neblina e Duida-Marahuaca-, che coprono il 9% del territorio e permettono di accedere le incisioni rupestri del Cerro Pintado o di accedere a luoghi mitici quali il Cerro Autana, la montagna sacra. In Amazzonia vivono più di una ventina di popolazioni indigene, in gruppi normalmente poco numerosi che traggono le proprie risorse direttamente dalla foresta, e la cui sopravvivenza quindi è fortemente legata allo stato di salute degli ambienti e delle risorse naturali.


LOS LLANOS

Los Llanos sono delle terre di notevole estensione situate a nord del fiume Orinoco. Tale ampio territorio, è pianeggiante, caratterizzato da corsi d'acqua ed estese zone paludose. Si tratta di una terra selvaggia, in passato terra di frontiera e ancor oggi popolata da allevatori e cowboy, spesso paragonata alla pampa argentina o alle grandi praterie degli Stati Uniti, caratterizzata da grandi appezzamenti terrieri e da fattorie dedite generalmente all'allevamento bovino. Lla regione è divenuta col tempo meta turistica di notevole richiamo, grazie al verde intenso delle proprie savane e alla ricchissima fauna. Non è raro avvistare un gran numero di specie animali fra cui caimani, armadilli, opossum, formichieri, capibara, anaconde, miriadi di specie diverse di uccelli, mentre le paludi pullulano dei tristemente famosi pirañas. Celebre è la musica llanera, suonata con un chitarrino a quattro corde, arpa e maracas e che spesso rielabora motivi tradizionali.


LOS ROQUES

Situato nel Mar dei Caraibi, al largo di Caracas, l'arcipelago di Los Roques è costituito da piccole isole sabbiose, pianeggianti ed aride, e da magnifici atolli corallini. L’isola principale è Gran Roque, l’unica isola abitata, mentre altre isole sono raggiungibili in barca ma non edificabili; alcune invece sono a “protezione integrale”, quindi vietato raggiungerle per salvaguardare l’ambiente. Dal 1972 è un parco nazionale, vista la varietà di specie di uccelli e l’ un'incredibile quantità di pesci esotici all'interno dello splendido mare. I fondali marini sono ottimi per le immersioni subacquee, le spiagge per chi vuole rilassarsi e bagnarsi in un mare cristallino. Il soggiorno è possibile solo a Gran Roque, in posadas, cioè in genere vecchie case di pescatori ristrutturate che dispongono di 3-4 camere, o al massimo ne hanno 6-8, tutte con servizi privati e arredate in modo molto semplice. La maggior parte mette a disposizione delle barche private per escursioni giornaliere alle isole circostanti.