Paese di spazi immensi, dove l'impronta della natura si manifesta possente, l'Etiopia di oggi traccia il suo racconto in un fitto intreccio di etnie e testimonianze remote e misteriose.

La regione etiope è abitata dall'uomo fin da tempi preistorici. La storia antica della regione è legata a quella delle culture del Medio Oriente, come i Sabei e gli Ebrei. Intorno all'VIII secolo a.C. si sviluppò, nei territori corrispondenti alle odierne Eritrea ed Etiopia settentrionale, un regno noto come D'mt, sostituito nel IV secolo a.C. da vari piccoli regni. Nel I secolo a.C. si impose sugli altri il regno di Axum fondato da Menelik I; nel corso del IV secolo d.C., san Frumenzio convertì il re Ezanà al cristianesimo, che divenne la religione di Stato (chiesa ortodossa etiope).[1]

Relazioni con i Sabei e gli Ebrei

La storia antica della regione è legata a quella delle culture del Medio Oriente, come i Sabei e gli Ebrei. Ci fu presenza di popolazioni di lingua semitica in Etiopia ed Eritrea almeno dal II millennio a.C.[2] inoltre ci sono elementi della tradizione religiosa etiopica che indicano un antico influsso dell'ebraismo.

L'influenza dell'ebraismo è evidente anche nella tradizione religiosa etiope. Durante il medioevo i testi etiopi della chiesa ortodossa etiope tra cui il Kebra Nagast, fanno riferimento ad antichi rapporti fra Etiopia e Israele. Queste fonti elaborano il racconto biblico dell'incontro fra la Regina di Saba (chiamata Makeda nella tradizione etiope) e Re Salomone collocando il Regno di Saba in Etiopia. Nel Kebra Nagast ("La Gloria dei Re") l'Etiopia viene presentata come la nuova terra dell'Alleanza, fatto simboleggiato dal dono dell'Arca fatto da Salomone a Makeda. Lo stesso Kebra Nagast attribuisce un'origine ebraica alla stirpe reale etiope, indicando come il primo impero etiopico fu fondato da Menelik I, tradizionalmente considerato il figlio primogenito della regina di Saba Makeda e del re d'Israele Salomone.[3]

Guaarda il video:https://youtu.be/pNuhBeropO0

 



Entro le pieghe di questa natura esuberante, nel solco antico della Rift Valley, nei numerosi fiumi e nelle gole montane, nei laghi e nel verde intatto, sembra che l'uomo raccolga il suo spirito creando opere che quasi ne divengono estensione. Nascono così le chiese nella roccia nelle Amba del Tigrai o quelle monolitiche di Lalibela, tra cui isolata e adorata si erge la Bet Giorgis, enorme croce che emerge dal terreno profondo. Nella terra degli uomini "dal viso arso" descritti dall'Iliade, anche il suono dell'acqua echeggia con forza: dal Lago Tana con le sue molte isole al Nilo Azzurro che scorre verso sud numerosi fiumi segnano percorsi e tagliano gole di roccia e canyon grandiosi. I paesaggi cambiano continuamente, i villaggi si allontanano distanziati da strade a volte appena accennate, fino a che si svelano le popolose città: Addis Abeba, il "nuovo fiore" ai piedi della collina di Entoto, Gondar racchiusa tra i monti con gli stranianti castelli settecenteschi del quartiere imperiale, perfetto assetto di stile medievale portoghese; e ancora Axum, antica capitale del regno della regina di Saba, con le sue alte steli.


Superficie
1.127.127 km², cioè quasi 4 volte la superficie dell'Italia.
Voli
La compagnia aerea Ethiopian Airlines collega quotidianamente Addis Abeba con Roma Fiumicino. Occorrono circa 6 ore e 10 minuti.
Popolazione
74.777.981 abitanti.
Aeroporti
L'aeroporto internazionale di Addis Abeba (l'aeroporto di Bole) si trova a 8 km al sudest della capitale. Occorre calcolare cinque euro per raggiungere Addis Abeba in taxi, e circa la metà in autobus (traffico regolare tra l'aeroporto e Addis Abeba).
Sicurezza
Le condizioni generali di sicurezza in Etiopia consentono di accedere in condizioni soddisfacenti ai luoghi storici del nord del paese (Bahar Dar, Gondar, Lalibela, Axoum).
Tuttavia, si sconsiglia di viaggiare in alcune regioni di questo paese: a sud dell'asse Addis Abeba-Harar, confine eritreo, eccetto per ragioni professionali tassative.
Lingua
In Etiopia vi sono circa 70 lingue e 200 dialetti. L'amarico, che è diventata la lingua ufficiale dell'Etiopia dal 1991, il tigrinya, nelle regioni del nord e l'orominya sono le principali lingue parlate in Etiopia. Oltre alla loro lingua, molti etiopi parlano sia l'inglese (lingua della classe dominante) che l'arabo.
Formalità e visti
È obbligatorio un visto per attraversare la frontiera etiope ed un passaporto valido per 3 mesi oltre la dato di ritorno. Attentione! È consigliato possedere un passaporto in buono stato. Per ottenerlo: un modulo di richiesta ottenibile presso l'ambasciata, 1 foto, 58 ? in contanti. Il visto è disponibile nel giro di 3 giorni. Il visto turistco è valido massimo tre mesi.
Al momento del rientro, deve essere pagata, in contanti, una tassa d'imbarco di 20 dollari USD. È obbligatorio un certificato di vaccinazione contro la febbre gialla.
Religioni
Dal 45 al 50% della popolazione professa la religione musulmana (nella zona est e al sud). Dal 35 al 40% della popolazione appartiene alla chiesa ortodossa etiope (soprattutto nel nord del paese). Gli altri professano culti puramente africani come l'animismo (circa il 12%).
Moneta

La valuta del paese è il birr etiope (ETB). 1 Eur = 11 Etb.

Il dollaro è sovrano in Etiopia. È consigliato quindi averne in contanti o sotto forma di assegni di viaggio (molto utili per evitare di dover pagare un ulteriore tasso di cambio). Le carte di credito (Mastercard, Diners Club) sono accettate solo nei maggiori hotel della capitale (Hilton, Sheraton). Le banche sono aperte dalle 8:00 alle 11:00 e dalle 13:00 alle 15:00, dal lunedì al venerdì. Il sabato dalle 9:00 alle 12:00.
Circolare nella zona
Taxi: troverete taxi blu e bianchi nelle seguenti formule molto economiche per 20 - 25 euro al giorno. Attenzione! Bisogna trattare il prezzo prima dell'inizio della corsa.
Autobus: Operano un po' ovunque in tutto il paese. Troverete autobus del governo e autopulman di compagnie private (più costose, ma più sicure).
Macchina: possibilità di noleggiare macchine ad Addis Abeba presso i noleggiatori Hertz e Avis. Occorrerà una patente valida internazionale.
Treno: una sola linea ferroviaria assicura i collegamenti tra Addis Abeba e Gibuti e consente di servire Awash e Dire Dawa. La linea purtroppo è in corso di riparazione, in seguito a due attentati compiuti durante gli ultimi sei mesi.
Aereo: Ethiopian Airlines effettua collegamenti con oltre 40 destinazioni. Poiché il paese attualmente è in guerra con l'Eritrea, alcuni voli sono sospesi (in particolare verso il nord e l'est)
Salute
Il vaccino contro la febbre gialla è obbligatorio. Sono consigliati altri vaccini : meningite, ceppi A e C ed, eventualmente Y e W135 (Menomun), che possono colpire le persone in contatto con i pellegrini di ritorno dalla Mecca.
Adulti: epatite A e B, tifo, aggiornamento della difterite, del tetano e della poliomielite.
Bambini: i vaccini raccomandati in Italia, in particolare BCG, epatite A e B, morbillo e tifo.
Vaccino antirabbico per i soggetti esposti.

Premunitevi di farmaci antidiarroici e antimalarici (Il paese è classificato nella zona 3. Non c'è pericolo di malaria ad Addis Abeba, malattia endemica al di sotto dei 1.500 m di altitudine in tutto il paese...

È altamente sconsigliato farsi il bagno nei laghi, per non correre il rischio di contrarre la bilharziosi (infezione parassitaria). Casi di tuberculosi e di lebbra nel paese. L'AIDS è endemico.

L'acqua non è potabile. Consumarla solo in bottiglie sigillate.
Tenuto conto della carenza delle infrastrutture ospedaliere, è conveniente stipulare un'assicurazione che copra le spese mediche e di rimpatrio.
Numeri utili :
Medico francofono consulente per il Liceo o l'Ambasciata: 09 20 88 94 o 53 16 26 o 15 32 40.
Ospedale Balcha: 51 62 63.
Ospedale St Gabriel: 61 36 32.
Hayat Hospital: 61 42 50.
Clinica svedese: 71 07 68 (servizi eccellenti, costi elevati).
Elettricità
220 V. Munitevi di un adattatore.
Volume di afflusso turistico
sconosciuto.

Per informazioni utili e aggiornate vi preghiamo di collegarvi al sito http://www.viaggiaresicuri.it/


Tour Etiopia

 

1° giorno  :  MILANO MALPENSA – ADDIS ABEBA
Ritrovo dei partecipanti a Vicenza e partenza per l’aeroporto di Milano Malpensa. Operazioni di imbarco e partenza con volo di linea per Addis Abeba. Pernottamento a bordo.

2° giorno : ADDIS  ABEBA
 Presto al mattino arrivo nella capitale etiope, il cui nome in lingua amarico significa “nuovo fiore”. Addis Abeba, fondata nel 1886 da Menelik II, è situata a 2500 m d’altezza, alle pendici della Catena montuosa di Entoto conserva ancora la caratteristica di città-gradino.  Incontro con la guida e mattinata dedicata alla visita del  Museo Archeologico. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio breve sosta al Museo Antropologico e alla Cattedrale di San Giorgio. Alla sera trasferimento in aeroporto in tempo utile per partenza con volo interno per Makalle   la capitale  della  regione del Tigrai. . La  mattina  dopo  inizierà  la   scoperta della regione del Tigrai e delle chiese più antiche d'Etiopia.  In questa regione infatti,  tra VIII e il XV secolo, furono scolpite, incise e costruite nella roccia centinaia di chiese rupestri, molte delle quali sono state realizzate nelle pareti scoscese delle ambe, tipica montagna etiopica con la vetta piatta e le pareti quasi verticali.   All’ arrivo trasferimento in albergo e pernottamento.
 
3° giorno  :ADDIS  ABEBA  MAKALLE  VOLO   GERALTA
Prima colazione in albergo,  trasferimento in aeroporto in tempo utile per partenza con volo interno per Makalle   la capitale  della  regione del Tigrai. In questa  giornata   inizierà  la   scoperta della regione del Tigrai e delle chiese più antiche d'Etiopia.  In questa regione infatti,  tra VIII e il XV secolo, furono scolpite, incise e costruite nella roccia centinaia di chiese rupestri, molte delle quali sono state realizzate nelle pareti scoscese delle ambe, tipica montagna etiopica con la vetta piatta e le pareti quasi verticali.  
 
 L’intera  giornata è dedicata alla visita delle chiese più accessibili dell’Amba Geralta: Abraha Atsebaha, una delle più belle della zona. Di grandi dimensioni, con pianta a crociera, presenta interessanti elementi architettonici come colonne cruciformi e capitelli a gradini, oltre ad affreschi ben conservati risalenti al 17°/18° secolo e a  numerosi oggetti antichi, tra cui una famosa croce appartenuta, secondo la tradizione, a Frumenzio.  Pranzo pic-nic sotto un olivo selvatico. Nel pomeriggio visita alla chiesa di  Maryam Bahè: costruita fra il  XII e XVI secolo, ha pilastri ornati con   belle pitture e si raggiunge  con una facile passeggiata di 30 min.  Bahe in tigrino significa lago e la chiesa è situata in una bella valletta verde vicino al fiume Ed infine la chiesa Giorgis Maikedo (San Giorgio)Rientro in hotel per cena e pernottamento.
 
4° giorno  : - GERALTA   ADWA  AXUM 
Prima colazione in albergo. Partenza in pullman e visita alla chiesa di Medane Alem Adi Kesho, una delle più antiche e belle del Tigrai. Le pareti esterne ed interne sono poco lavorate e creano quindi uno splendido contrasto con il soffitto a cassettoni arricchito da intagli elaborati.  Pranzo  ad Adigrat  ,  Attraverso una bella strada panoramica si raggiunge Yeha, città considerata la patria della prima civiltà etiopica, sviluppatasi quasi 3000 anni fa. Visita al Tempio della Luna, antichissimo esempio di architettura sabea, con diverse similitudini con le costruzioni di Marib nello Yemen. Accanto sorge la chiesa dedicata ad Abba Afte.
Proseguendo  per Axum   sosta  ad  Adwa e visita alla missione “Kidane Mehret” gestita dalle suore missionarie delle Figlie di Maria Ausiliatrice Arrivo a Axum sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
 
5° giorno :  AXUM
Axum, città che secondo le leggende narrate nel Kebre Nagast (il Libro dei Re) nel X secolo a.C. era il luogo di residenza della mitica regina di Saba ed il sito in cui il figlio della regina e di re Salomone  portò l'Arca dell'Alleanza, che ancora oggi viene custodita in un santuario. Questa città fu la capitale del lungo regno axumita, uno dei più antichi regni africani e rappresentò un crocevia fondamentale fra Asia e Africa per quasi mille anni. Arrivo e visita alla zona archeologica dove si trovano: le steli, monoliti di granito di epoca pre-cristiana decorate con incisioni simboliche; la necropoli di Keleb, dove si trovano le tombe gemelle del re Keleb e di suo figlio, finemente decorate ed il museo, che conserva una raccolta di iscrizioni in lingua sabea e ge’ez, alcune risalenti a 2500 anni fa. Pranzo in corso di escursione. Nel pomeriggio visita della  Chiesa di Santa Maria di Zion , splendido esempio di architettura tradizionale, all’interno della quale ci sono interessanti affreschi e la cappella dove viene gelosamente custodita la famosa Arca dell’Alleanza (non si può vedere). E il Bagno della Regina Saba. In serata sistemazione in albergo per cena e pernottamento.
 
6° giorno  : AXUM - LALIBELA
Prima colazione in albergo e partenza con il volo di linea per Lalibela, maestosa città africana scolpita nella roccia rossa vulcanica alla base di questa remota città, a ricreare la simbologia della  “citta Santa”  Oggi questo mondo è rimasto  ancora intatto!  All’ arrivo inizio delle visite dalla zona nord-occidentale, ovvero la “Gerusalemme Terrestre” dove sorgono i complessi più imponenti ed impressionanti: Bet Mediane, somigliante più ad un enorme tempio greco che ad una tradizionale chiesa etiopica. Sosta per il pranzo in ristorante. Nel pomeriggio proseguimento delle visite con Bet Maryam, piccola chiesa decorata con maestria, dedicata alla Vergine, particolarmente venerata in Etiopia dove si trova la Tomba di Adamo; Bet Dangal; Bet Mikael, che serve da anticamera alla Cappella Selassie, uno dei santuari più sacri di Lalibela; Bet Golghota, vietata alle donne e famosa per la tomba simbolica di Cristo e la tomba del re di Lalibela ed infine Bet Urgel. Sistemazione in albergo per cena e pernottamento.
 
7° giorno : LALIBELA
Trattamento di pensione completa.Intera giornata dedicata sempre a Lalibela con le chiese del gruppo sud-orientale ovvero la “Gerusalemme Celeste”, più piccole, rispetto a quelle dell’altro gruppo, ma finemente decorate: Bet Gabriel-Rufael, importante chiesa che segna l’ingresso principale a tutto il complesso, di qui infatti parte un lungo e stretto tunnel buio che porta alla chiesa Bet Merkorios, in parte affrescata; Betlehem; Bet Amanuel, monolitica e completamente staccata dalla roccia, è uno degli edifici che meglio rappresenta lo stile degli edifici aksumiti; Bet Abba Libanos, dedicata ad uno dei santi più venerati in Etiopia. A conclusione delle visite sosta a Bet Giyorgis, la più famosa chiesa di Lalibela, che rappresenta l’apogeo della tradizione rupestre. Al termine rientro in albergo e pernottamento.
 
8° giorno  :  LALIBELA   - GONDAR
Prima colazione. Partenza  CON VOLO PER  GONDAR  all’arrivo a Gondar , la giornata sarà dedicata alla ‘città dei castelli ’, considerata la Camelot d’Africa. Nel XVII secolo i re d’Etiopia, la dinastia di Fasilladas, la scelse come  prima capitale dell’impero etiope, che ha avuto inizio nel 1632: qui si possono ammirare una dozzina di castelli costruiti da diversi imperatori in 236 anni. Sembra un pezzo d’Europa trasferito in Etiopia e riflette influenze islamiche ed europee. Visita al Recinto Imperiale, con i suoi castelli reali e le alte mura in pietra lungo le strade, dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, ed in particolare al Palazzo di Fasiladas, il castello più antico e spettacolare che si eleva per 32 m e ha un parapetto merlato e quattro torrette a cupola. Costruito con pietre digrossate, il palazzo viene attribuito ad un architetto indiano e rappresenta un’insolita sintesi di influenze indiane, portoghesi, moresche e aksumite. Pranzo in corso d’escursione. Proseguimento delle visite con la Chiesa di Debre Berhan Selassie, situata sulla sommità di una collina e circondata da mura fortificate. Piena di tutto il colore, la vita, la vivacità e l’umanità dell’arte etiopica, le decorazioni di questo edificio forniscono un compendio dell’iconografia e della cultura locali.  L’ultima visita della giornata è ai  Bagni di re Fasilidas. Cena e pernottamento in albergo.
 
9°giorno   GONDAR  BAHIR DAR    cascate  del Nilo Azzurro   

La mattina  trasferimento  a  Bahir Dar   lungo una  bella strada   che  attraversa la campagna   della  regione Amara.  Arrivo a Bahir dar   prima  di pranzo   trs in hotel e  pranzo .  Nel pomeriggio  visita  delle cascate  del Nilo Azzurro .   Cena e   pernottamento in  hotel 
 
10° giorno  : BAHIR DAR – LAGO TANA 
Prima colazione in albergo.  Mattinata  dedicata alla navigazione sul Lago Tana, disseminato di 37 isolette sulle quali si trovano chiese e monasteri di grande interesse storico e culturale ( sono patrimonio dell’Unesco ), che  con i loro sacerdoti armati di croci permettono un salto all’indietro nel tempo. Si visiteranno la chiesa “Ura Kidane Meheret”, una breve sosta al museo e la chiesa “Beta Maryam”. Trasferimento  in aeroporto  (  volo  verso  le 14) e   arrivo ad Addis. Day use e  cena  tradizionale   trs  aeroporto
 
11 giorno: MILANO MALPENSA
Arrivo all’aeroporto di Milano Malpensa
 
La  quota include:  camera  day use   al Jupiter  hotel  il primo  giorno e l’ultimo,
hotel    come  sotto,   trs  in bus,  guida parlante italiano,   ingressi nelle chiese  musei e parchi,
gita in  barca  sul lago  Tana.
 
La  quota non include:   mance, voli interni,  ingressi  per  videocamera , bevande.